2° Grammo – bordo e “secaturnese”


L’amico Vincenzo Moretti qualche tempo fa con un articolo sul blog nova100 c’invitò a riflettere sul concetto di bordo, inteso come zona di confine, ma anche come luogo dell’opportunità e dell’occasione da cogliere.

Avete mai guardato il bordo di una moneta? Lo so, si parla sempre delle facce ma esiste anche il bordo della moneta ed è un luogo strano, oggetto di truffe e di misteri.

Prima di tutto prendete le monete che avete in tasca e date un’occhiata ai bordi.

Se lo avete fatto vi sarete accorti che ci sono molti bordi diversi e di vario tipo: zigrinato nei 2€, zigrinato discontinuo nel 1€, contornato con smerli nei 50 centesimi, e così via.

Le monete moderne hanno un’ampia varietà di bordi, sia per ragioni di estetica che di anti-contraffazione; ma fino ad oltre il Rinascimento il bordo è sempre stato liscio, a parte dei casi di monete dentellate durante l’impero Romano.

Questo bordo liscio ed il fatto che le monete erano coniate a mano e quindi imperfette nel peso, nella dimensione e nella forma, favorì il fenomeno della tosatura

Oggi non si usano più metalli pregiati per la coniazione delle monete ma in passato oltre alle comuni monete di rame si battevano monete d’argento (denari, scudi, grossi,..) e d’oro (fiorni, ducati, corone ecc..). Metali preziosi. Accadde quindi che i furbetti, i truffatori dell’epoca, presero a TOSARE le monete, ossia limarne il bordo per prelevare piccole quantità di polvere pregiata che poi sarebbe stata rifusa in lingotti e rivenduta.

moneta spigolosa per gli effetti della tosatura

La tosatura era una vera e propria piaga economica; alcune monete arrivavano a perdere anche il 40% del loro quantitativo e quindi del valore iniziale, strettamente legato al valore intrinseco ossia al quantitativo di metallo fino (su questo poi torneremo). La tosatura portava sfiducia da parte dei cittadini e dei mercati verso la moneta legale, ed i commercianti non accettavano monete se non preventivamente pesate. Le tosature più spinte sono ben visibili per le spigolosità prodotte dalla lima

Alcuni tosatori erano abilissimi a nascondere la frode, altri invece non si facevano remore e tosavano parte ingenti della moneta sperando poi di appiopparla a qualche sprovveduto di passaggio.  Si perché i tosatori usavano le monete tosate per pagare i loro conti; compravano una cosa dal costo di 100 con una moneta che nominalmente valeva 100 a cui loro avevano tolto magari 20. Il truffato si trovava con un moneta che avrebbe potuto non essere accettata oppure se pesata valutata meno del suo valore. Il truffatore invece si trovava con +20 nelle tasche. Nella foto sotto, ad esempio, è evidente come sia stata tosata completamente la  parte esterna della moneta.

Coranati di Filippo d'Aragona

In omaggio all’amico Vincenzo ispiratore di questo post citò questa curiosità: a Napoli a partire dal XIV secolo c’erano i secaturnese, ossia i tosatori di monete. Il termine deriva dal Tornese, moneta in rame battuta dai Re di Aragona; chissà se è ancora in uso nel dialetto . C’è da dire comunque che il Regno di Napoli è stato tra i primi ad adottare il rimedio contro i secaturnese inventato, sapete dove e da chi?

Isaac Newton - ritratto di Godfrey Kneller (1689)

La soluzione al problema della tosatura fu trovata nientepopodimeno che dal grande

Sir Isaac Newton, famoso per la storia della mela e della legge sulla gravitazione universale, ma non per essere stato nominato Guardiano e poi Master della Zecca Reale Britannica che si trovava nella la Torre di Londra. Fu in questo ruolo che Newton, dopo aver introdotto le presse idrauliche e torchi a vite ed eliminato la coniazione manuale a martello, elaborò l’idea della zigrinatura del bordo, un’idea ovviamente geniale quanto semplice che avrebbe debellato definitivamente il gravoso problema.

Infatti bastava guardare o solo tastare il bordo della moneta: se la zigrinatura c’era allora la moneta era buona altrimenti era stata tosata e quindi rifiutatala oppure sottovalutatarla dopo averla pesata.

Nonostante per i tosatori era prevista anche la pena di morte il bordo della moneta ha costituito per centinaia di anni l’occasione di un guadagno illecito, il luogo della truffa per chi di truffe viveva. Però, fortunatamente, il bordo delle monete è anche un luogo di comunicazione, a volte un po’ misteriosa. Be’ ne parliamo nel prossimo articolo.

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