Quante monete nella letteratura


[7° grammo]

Nel fine settimana passato ho chiesto al gruppo Sottolineato – il libro dei libri di scovare frasi che parlassero di moneta e di monete. E siccome da quelle parti sono bravi, ne hanno trovate e di buone.

TROPICO DEL CANCRO – HENRY MILLER

Che piacere maneggiare quattrini così. Il cameriere mi sere un mucchio di biglietti vecchi e sudici, rattoppati con strisce di carta gommata; un fagotto di biglietti da cinque da dieci e una manciata di spiccioli. Soldi cinesi, col buco in mezzo.

Hsuan-T’ung – 1912

Non sapevo più in che tasca ficcare i quattrini. Le tasche dei calzoni scoppiavano per il peso delle monetine e dei biglietti. E mi sentivo anche un po’ a disgaio, a dover stivare tutta quella grana in pubblico

IL PEDOLO DI FOCAULT – UMBERO ECO

Lì lo incontra Casanova, che racconta come avesse trasformato una moneta in oro


I FIORI BLU – RAYMOND QUENEAU

i signori devono tenersi per detto che non si scanna il prossimo a torto o a traverso,

Scudo Luigi XII – 1498

ragionpercui Gioacchino Duca d’Auge sarà tenuto a defalcare dal suo tesoro cento scudi tornesi d’oro fino zecchino e non di lega per ogni testa di pipa fatta a pezzi

I FIORI BLU – RAYMOND QUENEAU

il santo Re a noialtri che abbiamo diritto di batter moneta ci ha proibito di far circolare i nostri scudi fuori dai nostri domini

LA MONETA – MYRTA MERLINO

Il culto della personalità è stato l’elemento comune ai grandi dittatori dell’antichità, e la moneta è stata il veicolo per alimentarlo


BERLIN ALEXANDER PLATZ – ALFRED DOBLIN

Franz, sono due settimane che te ne stai rintanato, nella tua misera stanza. Presto la

10 Pfennig – 1931

padrona ti butterà fuori. Tu non puoi pagarla e lei non affitta per divertimento. E poi che succederà? Non pensi nemmeno a pagare la tua stanza, non vai dal barbiere, t’è cresciuta una barba piena, castana, i 15 pfenning li troverai bene.

UNA STANZA TUTTA PER SE – VIRGINIA WOOLF

..una donna, se vuole scrivere romanzi, deve avere soldi e una stanza per sé farò del mio meglio per raccontarvi come sono giunta a questa opinione sulla stanza e sul denaro.

TEORIA GENERALE DELL’OCCUPAZIONE, DELL’INTERESSE E DELLA MONETA – JOHN MAYNARD KEYNES

La disoccupazione si sviluppa perché la gente vuole la luna: gli uomini non possono essere occupati quando l’oggetto del desiderio (cioè la moneta) è qualcosa che non può essere prodotta e la cui domanda non può essere facilmente ridotta. Non vi è alcun rimedio, salvo che persuadere il pubblico che il formaggio sia la stessa cosa e avere una fabbrica di formaggio (ossia una banca centrale) sotto il controllo pubblico.

OGNI COSA A OGNI COSA HA DETTO ADDIO – VALENTINO ZEICHEN

Aureo Augusto 17 a.C.

Il conio rese la moneta miniatura del mondo; la Vittoria Alata e l’Aquila di Giove la fecero volare. Ignoravano gli Dei che sul verso c’era l’effigie d’Augusto sovrano pilota del microdisco volante che sorvolava l’impero.

LA MONETA DI FERRO – JORGE LUIS BORGES

Ecco qui la moneta di ferro. Interroghiamo le due opposte facce e avremo la risposta al quesito ostinato che ciascuno si è posto: perché ha bisogno un uomo che una donna lo ami?

Q – LUTHER BLISSETT

Eloi tira fuori una moneta e la rigira tra le mani, la lancia in aria e la riprende piú volte. – Vedi? Il denaro non lo puoi rovesciare: comunque lo giri ti mostra sempre una faccia.

Q – LUTHER BLISSETT

Apre il palmo che racchiude la moneta. Le iscrizioni sono fitte sia sul recto che sul verso, deve avvicinarla per poterle decifrare. Parlano la sua lingua. UN DIO, UNA FEDE, UN BATTESIMO. UN RE GIUSTO SOPRA TUTTO. LA PAROLA SI È FATTA CARNE.

FANTASMI – PAUL AUSTER

Non è che le avanza moneta, signore? Black si ferma, squadra la creatura scarmigliata che ha appena parlato e gradualmente, vedendo che non c’è pericolo, si rilassa e sorride. Poi si fruga in tasca, estrae una moneta e la porge a Blue.

IL CIRCOLO PICKWICK – CHARLES DICKENS

«Commodoro !» esclamò lo sconosciuto balzando in piedi, «è la mia diligenza, – posto già prenotato, – all’esterno – pagate voi il brandy e l’acqua, – inutile cambiare un pezzo da cinque, – monete false – bottoni di Brummagem – non mi pescano – affare mancato – eh!» e crollò la testa come chi sa il fatto suo.

CANDIDO – VOLTAIRE

Ordinò subito ai suoi ingegneri di fare una macchina per issare fuori del reame cotesti due uomini strani. Ci lavorarono tremila buoni fisici; in quindici giorni fu approntata, e non costò, in moneta del paese, più di venti milioni di lire sterline. Furono collocati sulla macchina Candido e Cacambo.

IDI DI MARZO – VALERIO MASSIMO MANFREDI

Denario Giulio Cesare – 49 a.C.

“Il vecchio abbandonò il cucchiaio nel paiolo e gli fece strada verso la dispensa a

malapena rischiarata da una lucerna fumosa che bruciava sego. Mustela versò il contenuto sul tavolo: tutte monete d’argento quasi nuove che avevano circolato pochissimo.”

PINOCCHIO – COLLODI

— E pensare che, invece di quattro monete, potrebbero diventare domani mille e duemila! Perché non dài retta al mio consiglio? Perché non vai a seminarle nel Campo dei miracoli?

VANGELO – MATTEO

“Dicci il tuo parere: E’ lecito o no pagare il tributo a Cesare?”. Ma Gesù conoscendo la

Aureo di Tiberio

loro malizia, rispose: ” Ipocriti, perché mi tentate? Mostratemi la moneta del tributo“. Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro:”Di chi è questa immagine e l’iscrizione?”. Gli risposero: “Di Cesare”. Allora disse loro:”Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY – OSCAR WILDE

e così per un intero anno, cercò di accumulare i più squisiti esemplari di tessuti e di oggetti libri rilegati in rasi bronzei o sete azzurre lavorazioni georgiane con monete d’oro e fukusa giapponesi con gli ori dalle sfumature verdi e gli uccelli dai meravigliosi piumaggi

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI – JULES VERNE

Prese dalle mani di Passepartout la sacca da viaggio, vi mise dentro un grosso fascio di banconote e domandò: “Avete dimenticato nulla?” “Niente, signore”. “Bene, prendete la borsa e abbiatene cura: vi sono dentro ventimila sterline”. Per poco la borsa non sfuggì alle mani del domestico, come se le ventimila sterline fossero d’oro e pesassero notevolmente.

ACCOPPIAMENTI GIUDIZIOSI SAN GIORGIO IN CASA BROCCHI – CARLO EMILIO GADDA

E intanto quel qualche migliaietto di sesterzi che la diletta Arpino aveva commesso in prestito al suo illustre figlio e adesso, tutt’a un tratto, gli Arpinati li rivolevano a casa, be’ adesso, neanche quelli non avevano più la forza di tornare indietro, né loro né gli interessi.

QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA – CARLO EMILIO GADDA

E queli marenghi cor galantomo brutto? Queli marenghini gialli gialli tonni tonni de

20 Lire – Vittorio Emanuele II 1874

quanno nun c’era ancora sto Pupazzo a palazzo Chiggi, a strillà dar balcone come uno stracciarolo? Ce n’aveva quarantaquattro, Lilianuccia, quarantaquattro contati: che faceveno cin cin dentro a un sacchetto de seta rosa, de li confetti der matrimonio de nonna.

I CHING IL LIBRO DEI MUTAMENTI

Si prendono tre monete uguali e si stabilisce che un lato, la testa, è yang e vale 3, mentre l’altro, la croce, è yin e vale 2

 

QUANTI CALZINI FANNO UN PAIO? – ROB EASTAWAY

Quando si deve prendere una decisione molti di noi ricorrono subito al lancio della monetina. Questa usanza risale all’epoca dei Romani, anche se allora il gioco non si chiamava ” Testa o Croce”, ma “capita aut navia”, che significa ” teste o navi” (le prime monete romane avevano la testa di Giano bifronte su un lato e una nave sull’altro)

NOTE AZZURRE – CARLO DOSSI

Dossi è una rara moneta aurea, ma da gabinetto numismatico: utile allo studio, inutile al commercio; De Amicis è un soldo di rame, ma corrente. Solo Manzoni e Rovani riuniscono la preziosità alla commerciabilità: sono pezzi da venti lire che pajono stampati oggi (per non dire domani)

DIVINA COMMEDIA (Paradiso, XXIV, v. 84) – DANTE ALIGHIERI

Allora udi’: “Se quantunque s’acquista\ giù per dottrina, fosse così ‘nteso,\ non lì avria loco ingegno di sofista”.\ Così spirò di quello amore acceso;\ indi soggiunse: “Assai bene è trascorsa\ d’esta moneta già la lega e ‘l peso;\ ma dimmi se tu l’hai ne la tua borsa”.\ Ond’io: “Sì l’ho, sì lucida e sì tonda,\ che nel suo conio nulla mi s’inforsa”

IL CAPITALE -KARL MARX

Fin dalla nascita, pur se agghindate di denominazioni nazionali, le banche non son state che società di speculatori privati, facitori di moneta creditizia con la quale alimentare i debiti dei governi

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Se volete sapere chi ha scovato tutte queste vi accontento subito: Adriano Parracciani, Angela Martinengo, Anna Iaccarino, Daniele Riva, Francesco Iandelli, Lucio Tamburini, Maria Paraggio, Sara Antiglio, Vincenzo Moretti, Xavier Virdem

P.S. Lucio Tamburini si è aggiudicato per estrazione il premio che avevo messo in palio tra i “sottolineatori” (me escluso of course): un kit di monete del Regno Vittorio Emanuele III. Tutta la cronaca dell’aggiudicazione la trovate in questo articolo su Enakapata.

ADRIANO PARRACCIANI
ANGELA MARTINENGO
ANNA IACCARINO
DANIELE RIVA
FRANCESCO IANDELLI
LUCIO TAMBURINI
MARIA PARAGGIO
SARA ANTIGLIO
VINCENZO MORETTI
XAVIER VIRDEM
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