Il primo teleschermo della storia


[11° grammo]

Qual è stato il primo teleschermo televisivo della storia? Quando è apparso? Forse verso del 1800 con le prime immagini trasferite elettricamente con il pantelegrafo di Giovanni Caselli?

No, la mia risposta è un’altra ed immagino l’abbiate già capita.

Il primo teleschermo della storia è stata la moneta, Già, perché televisione significa visione a distanza, comunicare essenzialmente con l’immagine in modalità da uno-a-molti. E’ esattamente quello che ha fatto la moneta fin dai suoi esordi, da quando è iniziata ad apparire nel Regno di Lidia, attuale Turchia, intorno VII secolo a.C.

“Ehi, guarda, abbiamo un nuovo re”. Sicuramente questa frase è stata pronunciata da quei Macedoni che ebbero modo di vedere questa moneta d’argento; Alessandro il Grande la fece battere appena salito al trono, alla morte del padre Filippo II. Sul dritto il busto di Ercole che rappresenta Alessandro divinizzato, con in testa la pelle di leone. Sul rovescio il nome ALEXANDROU, e ZEUS con lo scettro che tiene un aquila nell’altra mano

Tetradracma di Alessandro il Grande – 336 a.C.

Già, non c’erano ne telegiornali della sera ne la carta stampata del mattino, ne internet, quindi toccava alla moneta comunicare.

Roma – Denario di Titurius 89 a.C. Ratto delle Sabine

Comunicare che un nuovo regnante si era insediato, o che si era vinta una battaglia importante; oppure comunicare il ricordo del passato, come questo Denario romano che raffigura la scena del ratto delle sabine

In realtà la moneta divenne quasi subito strumento sia di propaganda politica, sia di culto della personalità.

Giulio Cesare, capì immediatamente la potenzialità della moneta come mezzo di comunicazione

Denario di Giulio Cesare

propagandistico e fu il primo romano vivente a poter mettere la propria immagine sulle monete. Da quel momento, fino ai giorni d’oggi, il dritto delle monete è stato ad esclusivo appannaggio dei regnanti, un canale fisso destinato alla loro immagine.

Gli incisori e gli artisti romani erano così abili da riuscire a raffigurare il volto di Cesare alla perfezione, tanto che lui fece ribattere per tre volte una moneta che ne mostrava troppo i segni del tempo, della vecchiaia. Ritocchi per sembrare più giovane e forte: vi dice niente?

Se non siete ancora convinti che questi dischetti metallici di cui parliamo siano stati il primo teleschermo della storia allora guardate il Denario di Bruto.

Bruto, il più noto assassino di Cesare, fece battere una moneta che è un vero e proprio spot, una cronaca del tempo

Roma – Denario di Bruto 43 a.C. Idi di Marzo

Il messaggio del suo Denario è trasparente e fortemente comunicativo. Dice: “Io, Bruto, vi ho liberato dal dittatore, uccidendolo col la spada, il giorno delle idi di marzo

Infatti sul dritto c’è il busto di Bruto con il nome; sul rovescio il pileo (il berretto, simbolo della libertà), posto tra due daghe, e la scritta EID MAR che indica le Idi di Marzo 15 Marzo del 44 a.C, la data del regicidio.

Convinti adesso?

In antichità i mezzi di comunicazione come l’intendiamo oggi erano praticamente assenti; la diffusione delle notizie era costituita dalla parola ovvero dal passaparola. I commercianti che viaggiavano molto di luogo in luogo erano i veri dispensatori di informazioni, oltre agli araldi. La moneta quindi era di fatto l’unico vero media in grado di comunicare a distanza, di inviare messaggi a tutti i cittadini. Noi abbiamo totalmente perso questa abitudine, ma in antichità le monete venivano osservate bene oltre che pesate per saggiarne la corrispondenza con il valore nominale (di questo ne riparleremo).

La moneta ha potuto fungere da televisione grazie ad alcuni sui aspetti specifici:

  • la possibilità di imprimere su di essa immagini, simboli e testi
  • l’uso di metalli poco usuranti che garantivano la permanenza del messaggio
  • la circolazione e quindi la diffusione della moneta anche in zone notevolmente distanti dal luogo di battitura
  • la sua funzione di essere misura del valore e strumento di pagamento di bene la rendeva oggetto transitante di mano in mano

Adesso immagino quello a cui state pensando: se uno è il Re delle Televisioni ed anche Presidente del Consiglio, e se la moneta è un teleschermo, allora… Ma in Italia l’ultimo regnante vivente rappresentato sul dritto è stato Vittorio Emanuele III. La Repubblica non ha re, ed escludo che la Presidenza del Consiglio possa modificare questo stato di fatto. Spero che non legga questo post, dovesse mai venirgli l’idea..

Share

Questa voce è stata pubblicata in Grammi e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Il primo teleschermo della storia

  1. Pingback: il TG degli antichi | Grammi di Storia

  2. Pingback: libertà, star della tv metallica | Grammi di Storia

  3. Pingback: anatomia della moneta | Grammi di Storia

  4. Pingback: ma quante poche donne sulle monete | Grammi di Storia

  5. Pingback: qual è il colmo per una moneta? | Grammi di Storia

  6. Deborah Capasso de Angelis ha detto:

    Meglio che il presidente del consiglio non legga…..
    Ci vorrebbero mesi e mesi di preparazione, forse verrebbe inventata la prima moneta col tacco….di grandi immagino che ce ne siano già ma di alte…..
    E poi l’immagine sarebbe quella della fase calvizie, bandana, piccola erbetta nascente o riporto?

  7. Daniele Riva ha detto:

    Lavoro su un’ipotesi ucronica, di storia alternativa:

    da una cronaca tratta dal quotidiano “L’Eco di Roma” del 19 aprile 2005: “E dunque finalmente abbiamo il nuovo Pontefice, succeduto all’amatissimo Giovanni Paolo II. Il cardinale S.B. (per la legge M. sulle intercettazioni possiamo indicare le persone solo con le iniziali puntate), già arcivescovo emerito di Milano e chiamato il Cavaliere per i suoi trascorsi di nunzio tra i gauchos argentini, alla seconda votazione è stato eletto papa. Il nuovo pontefice, apparso sorridente dopo l’elezione, ha scelto per sé il nome di Pietro II, e ha raccontato alla folla radunata in Piazza San Pietro un gustoso aneddoto. Già al lavoro l’incisore per gli euro vaticani: il ritratto di Papa B. apparirà quanto prima sulle monete, come espressamente richiesto dal pontefice. Sul recto e sul verso…”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...