la nonna dell’euro


[27° grammo]

Primo gennaio del 2002: lo ricordate? Io ero in Trentino, e la mattina mi recai al bancomat a prelevare le prime banconote comunitarie; c’era una grande attesa, di vederle, di toccarle, oltre che di capire come sarebbe andata. L’euro esisteva già dal 1999 ma solo nelle transazioni finanziarie; quel giorno invece incominciava a circolare nelle nostre mani.

Quella che ancora oggi stenta a divenire la Patria Europea perché soffocata dall’Europa delle patrie, fece allora un passo importante con l’introduzione della moneta comune; e questo a prescindere da considerazioni di carattere economico e finanziario.

Un passo importante che come sempre viene da lontano.

In tanti hanno sognato una moneta universale, unica per tutti i popoli, a partire da Alessandro Magno, il primo grande globalizzatore.

fonte wikipedia

Tra questi sognatori c’è Carlo Magno, il primo ideatore della moneta unica europea, a vedere in questa un mezzo fondamentale per unificare popoli e culture diverse.

Carlo Magno realizza una vera rivoluzione monetaria coniando una sola moneta per tutto l’impero ed utilizzando un solo metallo: il denario d’argento.

Stabilisce che con una libbra d’argento di 434 grammi si coniassero 240 denari (il peso del denario era equivalente a 32 chicchi di frumento).

fonte wikipedia

A Carlo Magno dobbiamo l’introduzione della LIRA anche se solo come comune unità di conto per tutte le popolazioni europee.

1 LIRA = 20 Soldi = 240 Denari

Ecco quindi il primo avo dell’euro: la lira carolingia.

unione monetaria latina

Passano circa mille anni e il sogno di unificazione si ripresenta sempre ad opera dei francesi.

L’idea dell’economista  Félix Esquirou è di creare un’area di collaborazione e libero scambio tra paesi confinanti; un primo alito di federalismo.

La sua proposta prevede che le tutte le nazioni europee ed anzi tutte le nazioni civilizzate adottino un’unica moneta.

E’ il 1865, dopo alcune conferenze internazionali,l’Italia, la Francia, la Svizzera, il Belgio, creano l’Unione Monetaria Latina.

L’accordo prevede che le rispettive monete d’oro e d’argento nazionali, pur mantenendo il loro nome, abbiano

  • lo stesso peso
  • lo stesso diametro
  • la stessa percentuale di metallo prezioso

Queste monete quindi potevano e dovevano circolare liberamente in tutti gli stati membri, in rapporto 1 a 1,  ed i cittadini erano obbligati ad accettarle, proprio come l’Euro.

5 Franchi Napoleone III 1868

5 Lire Vittorio Emanuele II – 1874

5 Franchi Leopoldo II di Belgio – 1868

5 Franchi Svizzeri – 1874

Era stato creato un primo sistema monetario internazionale comune che prevedeva:

  1. il bimetallissmo, oro e argento
  2. il tasso fisso tra i due metalli pari a 1/15,5

Queste due caratteristiche, col tempo, decretarono l’insuccesso dell’iniziativa a causa della fluttuazione dei prezzi dei metalli che non permise il concetto di tasso fisso tra le monete d’oro e d’argento.

Primo vagito di federalismo europeo, l’Unione Monetaria Latina rimase in vigore formalmente fino al 1926. Con 75 anni di anticipo questa Unione può a pieno diritto fregiarsi del titolo di nonna dell’euro


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3 risposte a la nonna dell’euro

  1. Pingback: la moneta del pianeta | Grammi di Storia

  2. Pingback: i napoleoni e la nonna della padania | Grammi di Storia

  3. cocetta ha detto:

    Molto interessante…certo con le monete si scoprono tante cose…
    Carlo Magno un genio.. paragonabile forse solo a Federico II.

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