anatomia della moneta


[32° grammo]

Non mi stancherò mai di ripetere quello che ho già più volte scritto in questo blog : la moneta è un teleschermo, anzi è stato il primo teleschermo della storia.

Ogni canale di comunicazione ha delle specifiche aree sensibili, della zone informative più o meno codificate dove risiedono dati.

Nei quotidiani, ad esempio, ci si aspetta l’editoriale del direttore sulla colonna di sinistra;  la notizia principale nel taglio alto e la notizia secondaria nella colonna di destra, la spalla.

Anche la moneta è un canale di comunicazione e quindi ritroviamo zone ed aree più o meno codificate dove risiedono informazioni, come la data, la zecca, il valore e via dicendo.

La moneta è innanzitutto un sistema multi-schermo, con le sue due le facce: il dritto ed il rovescio, e poi il con il bordo che considero la terza faccia.

In questi schermi (facce) si distinguono differenti aree in cui possiamo rintracciare  scritte, numeri e simboli.

  • ORLO è il margine esterno, il confine, spesso il rilievo
  • GIRO è la parte prossima all’orlo dove di solito appare una legenda
  • ESERGO è la parte inferiore della moneta dove appare il segno di zecca o la data
  • BORDO è la parte esterna che forma lo spessore; può essere liscio, rigato o lavorato in vario modo
  • CAMPO spazio libero tra Tipo e Legenda dove possono apparire simboli, sigle o scritte
  • TIPO è la figura principale, di solito l’immagine di un regnante o di una personalità
  • LEGENDA è l’iscrizione principlae
  • IMPRONTA è data dal Tipo e dalla Legenda

fonte: grammidistoria

L’impronta è il messaggio principale che celebra un soggetto o un evento, come nel caso del mezzo dollaro Kennedy qui sopra. L’iscrizione LIBERTY (legenda) da sempre parola-simbolo degli USA e l’immagine del presidente JF Kennedy (tipo), sono l’impronta di questa moneta che appunto celebra il presidente assassinato l’anno prima.

Sono svariate le informazioni che possiamo leggere sulle monete e queste, insieme all’impronta, al metallo utilizzato, alla dimensione ed al peso,  formano il messaggio monetale nel suo complesso. Una frase altisonante quest’ultima ma profondamente vera e seria. Le monete ci dicono molto di più del semplice valore nominale, e per certi versi anche più della stessa impronta. Tornando comunque sulle informazioni, le principiali tra queste le possiamo vedere nell’immagine seguente:

fonte: grammidistoria

  • la legenda: SHQIPNI (Regno di Albania)
  • la data di coniazione: 1939
  • il segno della zecca: R ossia Roma
  • il valore nominale: 2 LEK
  • il paese: ALBANIA
  • l’autore: G. ROMAGNOLI
  • il periodo: XVIII anno dell’era fascista

Vediamo qualche dettaglio

da questo zoom si vede bene sia il nome dell’autore sul giro: G. ROMAGNOLI, sia le cifre in caratteri romani indicante gli anni del regime fascista: XVIII

Inoltre si vede bene il bordo rigato (o zigrinato).

Nel campo spesso sono rintracciabili simboli o lettere che possono comunicare vari tipi di informazioni: contrassegni della zecca, un periodo storico, sigle di autori o incisori, motti, allegorie e via dicendo.

Nella figura sottostante, 10 centesimi di franco francese ante-euro, notiamo nel campo due simboli che in questo caso sono contrassegni di zecca.

  • La Cornucopia è da sempre il simbolo della zecca di Parigi
  • L’Ape simbolo del direttore Pierre Rodier oltre che antico simbolo esoterico

Quindi, la prossima volta che guardate una moneta, sia essa contemporanea, fuori corso o antica, ricordate che state guardando un sistema di comunicazione; perciò cercate il messaggio e le svariate informazioni che trasmette.

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