Tanit: la passione e il passito


[52° grammo]

Raramente si legge sui quotidiani (anche online) qualche articolo che riguardi monete (in senso numismatico ovviamente). Ma in questo periodo sarà capitato a molti di leggere di un importante ritrovamento a Pantelleria: oltre 3000 monete in bronzo di epoca punica (3° secolo aC) che giacevano a 15 metri di profondità a Cala Tramontana (vedi foto dal sito di Repubblica.it ).

Le monete sono tutte uguali: in bronzo e raffigurano al dritto la dea Tanit mentre sul rovescio una testa di cavallo con una stella soprastante ed il bastone caduceo sotto la bocca

Gli archeologi dibattono sul fatto che si possa trattare di un carico di monete destinate a finaziare la guerra dei Cartaginesi contro i Romani, i quali avrebbero affondato la nave che  trasportava.

A me pare un po’ strano visto che si tratta di monete in bronzo mentre i pagamenti delle armate avvenivano solitamente con monete d’argento o anche d’oro. Tra l’altro Cartagine vantava una larga produzione di Tetradrammi in metalli nobili; è probabile però che visto il dissesto economico causato dalle guerre puniche contro i Romani, oro e argento scarseggiassero. Comunque lasciamo fare agli archeologi ed agli storici.

Queste monete ci parlano di Tanit: chi era?

Tanit era la dea più importante dell’olimpo Cartaginese: associata alla fertilità, alla fortuna, all’amore ed al piacere. Ma per i Cartaginesi Tanit era anche la Luna , con tutti i sui misteri e la sua mutevolezza, quindi era anche associata alla morte, alla guerra ed alla distruzione.

C’è una storia curiosa che lega Tanit a Pantelleria: la dea infatti, ha reso celebre il prodotto tipico dell’isola, il famoso e ottimo passito

simbolo di Tanit

Si racconta che Tanit si fosse innamorata di Apollo e non sapendo come fare per essere ricambiata chiese consiglio a Venere che le suggerì un’inganno: recarsi nell’Olimpo travestita da coppiera, una sorta di cameriera degli dei, e di sostituire l’ambrosia nella coppa di Apollo con il mosto dei vigneti di Pantelleria. Pare che il trucco funzionò perché Apollo abboccò con tutte le scarpe, iniziò a guardare Tanit nel verso giusto e se ne invaghì.

Forza del passito e delle magie femminili

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