Mai monete in ferro, tranne…


[60° grammo]

Immagino che sappiate perché non si fanno monete in ferro. Esatto, perché arrugginisce.

Ed è per questa ragione che il ferro è un metallo totalmente inadatto per la coniazione delle monete. Al contrario, per la sua resistenza all’usura è utilizzato nelle leghe di acciaio. Ad esempio le monete da 50 e 100 lire della Repubblica Italiana sono in Acmonital (ACciaio MONetario ITALiano) una lega di ferro + nichel + cromo + vanadio.

Nonostante le ruggine, nella storia recente si sono viste monete coniate in ferro per ragioni di necessità, essendo questo il metallo più abbondante del pianeta e quindi il più economico.

È capitato nel corso della Grande Guerra.  A causa dell’accerchiamento dei paesi alleati e del relativo ed efficiente blocco navale, gli imperi centrali ebbero gravi problemi di approvvigionamento di materie prime; quindi, sia l’impero Germanico sia quello Austro-Ungarico emisero delle monete in ferro.

2 Heller – 1918  Carlo I d’Austria imperatore (e Re d’Ungheria)

20 Filler – 1918  Carlo IV d’Ungheria Re (Carlo I d’Austria)

[fonte: Lamoneta http://www.lamoneta.it/topic/61118-20-filler-1918-ungheria/]

10 Pfennig – 1917  Guglielmo II di Germania imperatore

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