il TG degli antichi


[74° grammo]

Questo Bagoas ha convinto i nobili a offrire la corona ad Arses, figlio del defunto Artaserse e di una delle sue spose, Atossa. Eccolo qua – disse togliendosi dalla tasca una moneta e passandola a Filippo sul tavolo . – È fresca di conio.

Il re osservò il profilo del nuovo imperatore, caratterizzato da un enorme naso a becco di rapace…

In questo passo di Alexandros, Valerio Massimo Manfredi ci fa rivivere una delle principali funzioni della moneta in antichità: quella di fungere da mezzo di comunicazione.

Guardando una moneta si poteva sapere, ad esempio  che c’era un nuovo regnante, e si poteva vedere anche la sua faccia, semplicemente guardando il dritto della moneta. Insomma come un TeleGiornale: “Signore e Signori buonasera, come potete vedere da questa immagine da oggi c’è un novo Re “

L’immagine sotto non mostra la moneta citata ma un Darico, la moneta d’oro Persiana dell’Impero Achemenide, databile circa 485 – 330 a.C

Daric

(15,8 mm, 8,36 g.D/ Re persiano o eroe a destra in posizione inginocchiata tenente una lancia con la mano destra e l’arco con la sinistra. R/ punzone incuso)

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