Waterloo 2.5


[80° grammo]

A parte un certo dirigente di Telecom Italia di cui parlerò dopo, tutti sappiamo che Waterloo evoca la disfatta, la definitiva sconfitta di Napoleone Bonaparte avvenuta il 18 giugno del 1815 in quella cittadina del Belgio. Per celebrare il bicentenario della battaglia di Waterloo, il governo belga aveva pensato bene di emettere una moneta commemorativa da 2€ ma le autorità francesi l’hanno presa molto male e si sono opposte. 2€waterloo I belgi hanno preferito evitare un contenzioso diplomatico ed hanno abbandonato il progetto dei 2€ Waterloo, ma probabilmente perché avevano in mente come aggirare l’ostacolo. L’emissione degli euro è regolamentata dalle norme comunitarie della BCE. Ogni moneta ha una faccia comune, il rovescio, ed una faccia nazionale, il dritto, definite in fase di costituzione dell’euro. Ogni paese della Unione Europea può emettere fino a due monete commemorative da 2€ ogni anno, mettendo il motivo commemorativo nella faccia nazionale. Quando un paese intende farlo deve informare la Commissione europea e gli altri Stati membri dell’UE perché queste monete circolano in tutta l’area euro. Ma i paesi che lo ritengono necessario possono anche coniare monete speciali con valori diversi da quelli standard. In questo caso non devono informare le autorità europee perche queste monete speciali possono circolare solo nel paese che le emette. E cosa ha fatto il Belgio?

Ha coniato una bella moneta da 2,5€ Waterloo!

Ho atteso di riceverla prima di scriverne, ed ora che è tra le mie mani posso dirvi che: la moneta è di ottone, pesa 11 grammi ed ha un diametro di 25,5 mm.

Il dritto mostra un leone sopra la collina di Waterloo, le date, e sotto la scritta WATERLOO e gli schieramenti delle forze in battaglia: in alto le forze britanniche comandate dal Duca di Wellington, sotto le truppe di Napoleone, a destra quelle prussiane del feldmaresciallo von Blücher.

battaglia_waterloo

Questa moneta andrebbe donata a Luca Luciani, quel manager di Telecom Italia autore di uno dei più famosi epic fail della storia mediatica recente. Nel corso di una convention aziendale nel 2008, con tono aggressivo e spocchioso tentava di incitare i venditori Telecom, attaccando i pessimisti e portando come esempio Napoleone alla battaglia di Waterlo

“Tutti lo davano per fatto, cotto; Napoleone fece il suo capolavoro a Waterloo”

Ricordo che nei giorni successivi feci un incontro di lavoro nel quale partecipò un ex dirigente Telecom Italia. Non so se fosse amico di Luciani ma era molto infastidito dal fatto che tutti parlavano di quell’immenso scivolone, diciamo così. Con tono irritato ci chiese: “ma perché secondo voi per fare il manager di Telecom bisogna conoscere la storia?” Rimanemmo un po’ stupiti da quella domanda che per lui era retorica, intendendo che no, non serve sapere la storia ad un manager di Telecom. A parte il fatto che conoscere la storia serve a tutti a prescindere dal lavoro che si svolge, gli dissi: “ma se ad un manager Telecom non serve conoscere la Storia, allora perché Luciani pretende di farne uso, e poi così malamente” Qui sotto il video; godetevelo

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