Citazioni

LA FAMIGLIA WINSHAW – JONATHAN COE
L’insieme di torri gotiche, neogotiche, subgotiche e pseudogotiche, che davano il nome alla casa, somigliava a una gigantesca mano nera, bitorzoluta e deforme: le dita artigliavano il cielo, quasi ad afferrare il sole declinante che risplendeva come una moneta brunita, e che ben presto sarebbe finito – così pareva – nelle sue grinfie inesorabili [pagina182]

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MEMORIE DI ADRIANO – MARGUERITE YOURCENAR
Humanitas, Felicitas, Libertas: queste belle parole incise sulle monete del mio regno, non le ho inventate io. Qualsiasi filosofo greco, qualsiasi romano colto si propone del mondo la stessa immagine che mi propongo io [pagina107]

Denario di Adriano – 119 dC Libertas

In realtà questa pare una licenza poetica della Yourcenar perché non risultano monete di Adriano con la scritte citate. Sono presenti in alcune sue monete le personificazioni della Libertas come quella della foto (a destra) e della Felicitas ma non della Humanitas

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TUTTE LE POESIE – GUIDO GOZZANO
(La Signorina Felicita ovvero la felicità)

Oh! questa vita sterile, di sogno!
Meglio la vita ruvida concreta
del buon mercante inteso alla moneta,
meglio andare sferzati dal bisogno,
ma vivere di vita! Io mi vergogno,
sì, mi vergogno d’essere un poeta!

[pagina 104]

(Post di Daniele Riva)

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Quante monete in letteratura [Leggi l’articolo]

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ER CONTO TRA PPADRE E FFIJO G. Belli

Che? Stammatina t’ho dato uno scudo,
E già stasera nun ciài più un quadrino?!
Rennéte conto, alò, sor assassino:
Qua, perch’io nu li zappo: io me li sudo.
Sù, tre ppavoli er pranzo, dua de vino
Tra giorno; e questi già non ve l’escrudo.
Avanti. Un grosso p’er modello ar Nudo.
Bé: un antro ar teatrin de Cassandrino
So ssei pavoli. E ppoi? Mezzo testone
De sigari: un lustrino er pan der cane…
E er papetto c’avanza, sor cojone?
No, pranz’e vino ve l’ho messo in cima
Dunque? Ah, l’hai speso per annà a
pputtane.
Va bene, via: potevi dillo prima

IL CONTO TRA PADRE E FIGLIO
Cosa? Stamattina ti ho dato uno scudo,
E già stasera non hai più un quattrino?!
Suvvìa, rendétene conto, scellerato:
Vieni qui, perché io i soldi non li coltivo: me li
sudo.
Orsù, tre paoli per il pranzo, due per il vino
Durante il giorno; e questi non li contesto.
Avanti. Un grosso per il modello nudo
all’Accademia.
Allora: un altro al teatrino di Cassandrino
Fanno sei paoli. E poi? Mezzo testone
Di sigari: un lustrino il pane del cane…
E il papetto che avanza, scervellato?
No, pranzo e vino li ho contati per primi
Dunque? Ah, l’hai speso con le prostitute.
Va bene, via: potevi dirlo prima.

(post di Simone uzifox)

2 risposte a Citazioni

  1. Simone ha detto:

    Ti riporto un sonetto di Belli, del 30 agosto 1835, in cui c’è in pratica un sommario delle monete in uso all’epoca.

    Saluti

    ER CONTO TRA PPADRE E FFIJO
    Che? Stammatina t’ho dato uno scudo,
    E già stasera nun ciài più un quadrino?!
    Rennéte conto, alò, sor assassino:
    Qua, perch’io nu li zappo: io me li sudo.
    Sù, tre ppavoli er pranzo, dua de vino
    Tra giorno; e questi già non ve l’escrudo.
    Avanti. Un grosso p’er modello ar Nudo.
    Bé: un antro ar teatrin de Cassandrino
    So ssei pavoli. E ppoi? Mezzo testone
    De sigari: un lustrino er pan der cane…
    E er papetto c’avanza, sor cojone?
    No, pranz’e vino ve l’ho messo in cima
    Dunque? Ah, l’hai speso per annà a
    pputtane.
    Va bene, via: potevi dillo prima

    IL CONTO TRA PADRE E FIGLIO
    Cosa? Stamattina ti ho dato uno scudo,
    E già stasera non hai più un quattrino?!
    Suvvìa, rendétene conto, scellerato:
    Vieni qui, perché io i soldi non li coltivo: me li
    sudo.
    Orsù, tre paoli per il pranzo, due per il vino
    Durante il giorno; e questi non li contesto.
    Avanti. Un grosso per il modello nudo
    all’Accademia.
    Allora: un altro al teatrino di Cassandrino
    Fanno sei paoli. E poi? Mezzo testone
    Di sigari: un lustrino il pane del cane…
    E il papetto che avanza, scervellato?
    No, pranzo e vino li ho contati per primi
    Dunque? Ah, l’hai speso con le prostitute.
    Va bene, via: potevi dirlo prima.

  2. Pingback: Citazioni – Memorie di Adriano | Grammi di Storia

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