Una moneta per Alan Turing

E’ sicuramente una cosa difficile da realizzare, per alcuni può sembrare quasi impossibile; eppure io sono convinto che almeno il tentativo vada fatto.

Si, perché chiedere ai paesi della Comunità Europea di coniare una moneta commemorativa in occasione del centenario della nascita del grande Alan Turing non è certo robetta da poco, ma è quello che vi propongo di fare attraverso una petizione internazionale da firmare online.

Le monete hanno ospitato i volti di migliaia di personaggi, rendendo omaggio al loro genio, alle loro gesta, al contributo che hanno dato nella loro vita.

Perché una moneta per Alan Turing?

E’ probabile che molti non conoscano nemmeno il nome di questa grande mente che abbiamo perso troppo presto.

Alan Mathison Turing (Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954) è stato uno dei più grandi matematici del ’900, logico e cripto-analista. Grazie al suo genio è stato possibile sconfiggere Enigma, la macchina codificatrice dei nazisti, e vincere la

Enigma - fonte wikipedia

seconda guerra mondiale prima di Hitler. E’ considerato anche il padre dei calcolatori; infatti con il suo lavoro ha fondato la moderna scienza dei computer e posto le basi dell’Intelligenza Artificiale.

Negli anni cinquanta fu perseguitato per la sua omosessualità e costretto alla castrazione chimica per evitare la prigione; il crudele trattamento a base di ormoni gli fece crescere il seno e lo rese impotente. Il sette giugno del 1954 si  suicidò mangiando una mela intrisa di cianuro. (da questo Apple trasse lo spunto per il suo logo).

Ci sono voluti 55 anni, una grande campagna della rete ed una petizione internazionale, affinché il governo britannico, nel 2009, presentasse le scuse ufficiali formulate dal primo ministro Gordon Brown.

I paesi europei che furono sottomessi al nazifascismo, sono stati liberati anche grazie al suo enorme contributo. Quindi la mia proposta è che gli rendano omaggio con una moneta a lui dedicata nel centenario della nascita, il 2012.

Se ritieni di aderire vai alla pagina della petizione internazionale cliccando qui

La petizione è in inglese, per comodità riporto sotto la traduzione in italiano

Una moneta per Alan Turing
I sottoscrittori di questa petizione chiedono agli stati dell’Unione Europea di emettere una moneta commemorativa in occasione del centenario della nascita di Alan Turing nel 2012.

Alan Mathison Turing (Londra, 23 giugno 1912 – Wilmslow, 7 giugno 1954) è stato matematico, logico ed crittoanalista; grazie al suo genio è stato possibile sconfiggere Enigma, la macchina codificatrice dei nazisti, e vincere la seconda guerra mondiale. Considerato uno dei più grandi matematici del novecento, con il suo lavoro ha fondato la moderna scienza dei computer e posto le basi dell’Intelligenza Artificiale. Alla fine della guerra ha progettato ACE (Automatic Computing Engine), il primo computer in grado di eseguire un programma memorizzato in memoria
Negli anni cinquanta fu perseguitato per la sua omosessualità e costretto alla castrazione chimica per evitare la prigione; il crudele trattamento a base di ormoni gli fece crescere il seno e lo rese impotente. Il sette giugno del 1954 morì suicida mangiando una mela avvelenata.
Solo nel 2009 il governo britannico ha presentato le scuse ufficiali formulate dal primo ministro Gordon Brown dopo una petizione ed una grande campagna internet.

I paesi europei che sottomessi al nazifascismo sono stati liberati anche grazie al suo contributo di crittoanalista, dovrebbero rendergli omaggio con una moneta a lui dedicata nel centenario della nascita, il 2012.

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svalutazione

[16° grammo]

Come spiegare la svalutazione? Be’, questo è un modo:

Diciamo che tutto comincia con gli antichi Romani che avevano intrapreso una “bizzarra” abitudine: quella di mettere in circolazione monete dallo stesso peso di quelle ritirate che ovviamente erano più leggere a causa dell’usura.

Mi spiego meglio: per centinaia di anni peso e valore della moneta sono andati a braccetto, erano fratelli gemelli di una bilancia in perfetto equilibrio. Tanto pesa, tanto metallo nobile, tanto vale.

Denario repubblica romana 211 a.C circa

Uno dei primi denari della Repubblica come quello della foto, pesava 4,54 grammi di argento e l’impronta dello stato sulla moneta garantiva sia la quantità sia la qualità del metallo.

Questa garanzia si chiama moneta fiduciaria nel senso che il cittadino si fida del fatto che quella moneta contenga 4,54 grammi di argento, sapendo quindi  che avrebbe sempre potuto riutilizzarla, per fonderla o rivenderla come puro metallo.

Capito adesso la cosiddetta bizzarria? Non ancora? Sappiate allora che nel tempo questa bizzarria è proseguita non solo riducendo il peso della moneta ma soprattutto

Denario Settimio Severo [Lamoneta.it

riducendo il titolo ossia la quantità di metallo nobile in essa contenuta. Quindi, si passò da un denario di 4,54 grammi al titolo del 100%, ossia moneta tutta d’argento, ai denari di Settimio Severo del 197 d.C. con un peso ridotto e titolo al 50%: in pratica soltanto 1,7 grammi di argento.

Che significa? Che l’adulterazione della moneta da parte delle autorità al comando dello stato (imperatori) era un sistema per fare cassa nei momenti di difficoltà finanziaria dovuti a sperperi ma anche agli enormi costi della macchina burocratica romana (sempre sperperi, o no?) e dei legionari: insomma alla Pubblica Amministrazione ;-)

I commercianti quando scoprirono questo maligno costume dei loro imperatori iniziarono a saggiare la moneta e trovandola più magra di metallo nobile presero ad alzare i prezzi.

“Licinio, dammi mezzo litro di vino”

“Ecco e te Manlio, sono 9 denari”

“Cosa? Ma due giorni fa l’ho pagato 7″

“E’ la svalutazione caro Manlio, aggiornati”

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Arsinoe-II

[15° grammo]

Chi ha l’interesse e/o la passione per le monete scorge subito gli striminziti trafiletti che a queste dedicano i quotidiani. E così, giovedì 12 agosto, non mi sfugge la notizia nella pagina della cultura del Corriere della Sera

Nel nord di Israele, nell’alta Galilea, all’interno di un muro, è stata ritrovata  una vera e propria rarità: una moneta d’oro egiziana in perfetto stato di conservazione coniata nel 191 a.C.

La moneta, coniata ad Alessandria d’Egitto sotto il regno di Tolomeo V, ritrae al dritto la regina tolemaica Arsinoe II (316 a.C. – 270 a.C.), moglie e sorella di Tolomeo II; mentre sul retro sono perfettamente visibili due cornucopie sovrapposte decorate con nastri.

La moneta è particolarmente interessante e rara per le sue dimensioni e soprattutto per il suo peso. Infatti, diversamente delle altre monete d’oro del periodo che pesano intorno ai 4/5 grammi, questa ne pesa la bellezza di 27,7 gr ossia circa sei volte di più. Date le dimensioni è praticamente certo che tale moneta non è stata battuta per circolare nei mercati per svolgere la funzione di pagamento. Si pensa invece a scopi rituali per cerimonie regali

Arsinoe II (British Museum)

Arsinoe II pare fosse una donna molto capace ed influente, abile nei consigli politici e nella gestione amministrativa. Le sue qualità e la sua statura furono importanti per il consolidamento di Alessandria come polo di attrazione di brillanti intellettuali, scrittori ed artisti intorno alla famosa biblioteca voluta dal padre Tolomeo I.

Alla sua morte il marito-fratello la deificò riproponendo agli egiziani l’accoppiamento Osiride-Iside

In questi video dell’agenzia AP Com la notizia del ritrovamento ripresa dal sito repubblica.it TV

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ipse dixit

Vi è un genere pericoloso di numismatici: i collezionisti di moneta corrente - Giulio Andreotti

Il dentista è un prestigiatore che, dopo aver messo del metallo nella tua bocca, tira fuori monete dalle tue tascheAmbrose Bierce

La moneta cesserà di essere la padrona e diventerà la serva dell’umanità. La democrazia diventerà superiore al  potere dei soldi - Abraham Lincoln

La Bellezza è la moneta della Natura, non bisogna accumularla, ma farla circolare - John Milton


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a quante cose può servire una moneta

A che serve la moneta? In qualche post precedente ho già detto delle maggiori funzioni, chiamiamole canoniche, che ha svolto e svolge tutt’ora:

  • mezzo di pagamento
  • strumento di misura del valore
  • mezzo di accumulo della ricchezza
  • strumento di comunicazione e propaganda

Nell’articolo qual è il colmo per una moneta? vi ho parlato di una funzione atipica inventata dalle barbe finte

Ora, essendo agosto, e sapendo che molti hanno voglia di rilassarsi, vi mostro delle funzioni più brillanti, per così dire,  meno canoniche.

Ad esempio, il marchese Onofrio del Grillo, nel film di Monicelli del 1981, fa un uso molto particolare dei paoli (nome popolare del Giulio d’argento), in linea con il suo carattere

Anche Tommy Lee Jones nel film “Uccidete la colomba bianca” del 1989 utilizza in modo molto particolare quelli che sembrano dei dime, la moneta da 10 cents USA

Un interessante e divertente uso di necessità è quello fatto nel film I due orfanelli film del 1947 di Mario Mattoli. Battista, in qualità di boia, deve ghigliottinare l’amico Gasparre e per tentare di salvargli la vita inserisce una moneta nella scanalatura dove scorre la lama. Dopo due tentativi in cui la ghigliottina va a vuoto si arriva all’ultimo; la moneta cade e non si trova più, Battista chiede dei franchi ai partecipanti l’esecuzione, perfino al re, ma nessuno ha monete.

Una moneta quindi può servire a tante cose atipiche: tu ne hai qualcuna da segnalare?

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bagattini

[14° grammo]

Ho chiesto ad un amico: “sai cos’è un bagattino?” Mi risponde: “ma si, è un verme per la pesca“.  Ho detto bagattino non bigattino !

Per gli amici del nord forse la risposta è più facile. Io l’ho scoperto grazie al regalo che mi ha fatto fedafa (è un nick) durante una bella serata di giugno in cui sono state gettate le basi per la fondazione del Circolo Numismatico Romano-Laziale.

Fedafa viene con un vassoio per monete in floccato rosso e mi dice: “dai scegli anche tu una moneta”. Dopo vari giri della mano nella totale indecisione vado ad istinto e pesco questa bella moneta del XVII secolo: 12 bagattini Veneziani battuti dal doge Marcantonio Giustinian (1684-1688) .

12 Bagattini Venezia - Marcantonio Giustinian 1684-1688

Bagattino era un termine in uso nell’Italia settentrionale per significare di poco valore. E infatti mi ricorda le bagattelle, le povere cose.

Nel XIII secolo, quando la zecca della Serenissima iniziò a battere il denaro piccolo di Venezia (picciolo), una moneta in mistura con poco argento nelle vene, il popolo prese a chiamarlo bagattino, a contrasto con il grosso, altro nome popolare dato ai ducati di buon argento. Col tempo la svalutazione lasciò in vita solo i multipli; prima quello da 6 e poi solo quello da 12 bagattini, che equivaleva ad un soldo.

DRITTO: il doge riceve dal Leone di San Marco un asta con vessillo sormontato da una croce; in esergo la scritta 12 tra due stelle; in legenda il nome del doge S*M*V* M*A*IUSTIN

ROVESCIO: Il Redentore e l’iscrizione DEFENS * NOSTER

Insomma questa moneta in mistura ci ricorda la lunga storia della Repubblica di Venezia, detta la Serenissima, lo stato governato dai dogi, figure scelte solitamente tra uomini di cultura e di poca personalità, facilmente manovrabili e comunque non ostili ai consigli cittadini, come Marcantonio Giustinian.

Pensandoci bene, questo è proprio il periodo dei bagattini ;-)

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quanto costa? 10 tonnelate di soia

[13° grammo]

Il prezzo della casa è quindici camion di soia

Come scusi?

Certo, può pagare in dollari, 105mila, oppure in soia, in questo caso 450 tonnellate. Come preferisce, ma lei sa che la seconda opzione è più pratica e offre agevolazioni fiscali

Non è uno scherzo, ne una storiella da bar, ne una citazione da un romanzo, è l’estratto di un articolo del Sole 24 Ore del 15 luglio 2010 (pag 14). In sintesi: A Rosario (Argentina) la soia si usa al posto della moneta e ci sono agevolazioni fiscali per chi compra la casa pagando con tonnellate di materia prima.

Di fatto è come tornare ai primordi, ad oltre 3000 anni fa, all’epoca delle PRE-MONETE ossia delle cosiddette monete naturali, che insieme alle monete utensili ed ai pezzi di metallo anticiparono la funzione che avrebbero poi avuto le monete coniate come le conosciamo oggi. Qualche esempio

“Voglio comprare questo pezzo di terra, quanti cammelli vuoi?”

La moneta naturale più nota è stata sicuramente il bestiame da cui deriva il termine ancora in uso di pecunia (pecus=gregge). Ottimo mezzo di pagamento per grandi trattative ma comprare un paio di scarpe con una pecora non era proprio fattibile a meno di non segarla a pezzetti.

Si utilizzarono quindi altre tipologie di prodotti naturali più fungibili ed ovviamente disponibili in funzione del luogo: cacao in Messico, arachidi in Nigeria, tè a Ceylon, e poi sale, pelli, sassi e soprattutto conchiglie

La moneta naturale dava però molti problemi: di trasportabilità, di divisibilità, e di deperibilità. Si prese quindi ad utilizzare la moneta utensile ossia strumenti per lavorare la terra o per la caccia.

piccola vanga in uso in Cina IV sec a.C.

Vanghe, zappe, asce e spiedi furono usati come moneta dapprima nella loro forma originale e quindi riutilizzabili per il lavoro e per la caccia; poi vennero prodotti in una forma ridotta (vanghette, piccole asce…) al solo uso di terza merce (ossia moneta)

Il termine obolo usato ancora oggi per indicare una piccola moneta od una piccola quantità di denaro, deriva dall’uso degli spiedi (dal greco obeloi) in funzione monetale.

obeloi

Questi spiedi di ferro o di rame lunghi oltre il metro, erano utilizzati per il trasporto di merci e per cuocere la carne. Leggenda vuole che divennero oggetti di pagamenti in quanto davano il diritto di ritirare un pezzo di carne. Sia vera o no, no questi spedi venivano usati nei banchetti e nelle cerimonie religiose e divennero utensili legati alla aristocrazia.

La dracma, la moneta greca pre-euro, ci ricorda questo antico uso degli spiedi. Il termine dracma significa “manciata” ad intendere il numero di spiedi che si può tenere in una mano; ed infatti in antichità sei oboli costituivano una dracma.

Una piccola nota: obolo e obelisco hanno la stessa radice ma dimensioni e forme opposte :-)

Gli argentini hanno la soia. Quale moneta naturale potremmo utilizzare noi italiani? A voi le proposte

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ma quante poche donne sulle monete

[12° grammo]

Ne abbiamo già parlato: la moneta è stato il primo teleschermo della storia, una sorta di televisione ante litteram usata quindi anche come mezzo di comunicazione e di propaganda;

Diversamente dalla televisione, però, la moneta è molto avara di volti femminili, se non quelli allegorici o delle regine. Diciamo le cose come stanno: pare proprio che sulle facce delle monete regni un diffuso maschilismo.

Dall’epoca romana, Il dritto è da sempre la faccia dedicata al regnante, all’imperatore, al dittatore. Poi con l’avvento delle democrazie questa faccia è passata a rappresentare lo Stato ed i suoi valori allegorici, oppure ad omaggiare personalità nazionali ed internazionali. Ed è proprio su quest’ultimo punto che regna il maschilismo.

Ho fatto una ricerca sulla monetazione mondiale dai primi del 1900 al 2000. Sapete quante donne, personaggi noti femminili,  sono state omaggiate con un loro ritratto su una moneta?

23

Non considero le regine la cui immagine è, per così dire, obbligatoria sulle monete del loro regno. Ne considero le allegorie: la libertà, la fecondità, la pace; molte monete riportano immagini femminili anonime per rappresentare un valore, un sentimento, uno scenario, un evento. Considero soltanto le donne intese come singoli ed univoci individui che hanno lasciato il segno del loro passaggio ed a cui le varie nazioni, i vari stati hanno sentito l’obbligo o la necessità di rendere omaggio imprimendo la loro immagine su una moneta di corso legale.

Ripeto, solo 23 tra migliaia di tipi monetali coniati in tutto il mondo in cento anni. Vediamo chi e dove

ARGENTINA

1- Eva Peron, politica – [50 centavos 1997, Peso 1997]

50 Centavos Argentina "Eva Peron"

CUBA

1 Peso Cuba 1989 "Tania"

2- Haydée Tamara Bunke Bider, detta “Tania la Guerrigliera” – [Peso 1989 TANIA]

3- Celia Sánchez Manduley, guerrigliera – [10 Pesos 1990]

EGITTO

4- Om Kalsoum, cantante – [Pound 1976]

FRANCIA

5- Marie Curie, scienziata  – [100 Francs 1984]

100 Franchi 1984 "Marie Curie"

6- Audrey Hepburn,  attrice – [100 Francs 1995]

7- Madame de Sévigné, scrittrice – [100 Francs 1996]

GERMANIA EST

8- Käthe Kollwitz, scultrice pittrice – [10 Mark 1967]

100 Marchi DDR 1967

9- Rosa Luxemburg, politica, – [20 Mark 1971]

GIBILTERRA

10- Grace Kelly, attrice – [Crown 1996]

11- Marilyn Monroe, attrice – [Crown 1996]

6b- Audrey Hepburn, attrice – [Crown 1996]

GUINEA BISSAU

12- Titina Silas, gurrigliera – [250 Pesos 1984]

GUINEA

13- Miriam Makeba, cantante – [500 SYLI 1977]

INDIA

14- Indira Gandhi, politica – [20 RUPEES 1985]

ITALIA

15- Maria Montessori, pedagogista – [200 LIRE 1980]

200 Lire 1980 "FAO"

NIUE (Isola del Pacifico dipendenza della Nuova Zelanda)

16- Steffi Graf, tennista – [50 Dollars 1987]

NIUE 50 Dollars 1987

FILIPPINE

17- Melchora Aquino, rivoluzionaria – [5 Sentimos]

5 Sentimos Filippine 1981

POLONIA

Polonia 10 Zloty 1975

5b- Marie Skłodowska Curie, chimica [10 ZLOTYCH 1967 e 100 ZLOTYCH 1974]

18- Helena Modrzejewska, attrice -[10 ZLOTYCH 1975]

RUSSIA

19- S.V. Kovalevskaya, matematica – [2 Rubli 2000]

20- Caterina la Grande, imperatrice – [25 Rubli 1992]

URSS

21- Valentiva Tereshkova, cosmonauta – [Rublo 1983]

UKRAINA

22- Solomiya Krushelnytska, cantante d’opera – [2 HRYVNI 1997]

UKRAINA 2 HRYVNI 1997

USA

23- Susan B. Anthony, suffraggetta – [Dollaro "Anthony Dollar"]

USA "Anthony Dollar" 1979

Solo 23 donne degne di essere rappresentate su una moneta. Voi che dite, ne mancherà qualcuna? Vediamo chi suggerite, scrivetemi le donne che a vostro dire meriterebbero di apparire sul piccolo schermo metallico

Nel frattempo di consolante c’è il fatto che almeno sullo schermo della moneta ci è risparmiata la visione dell’inettitudine fatta persona :-)

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Fiorino-Peseta: tu per chi tifi?

[11° grammo]

Domenica 11 luglio ci sarà la finale del campionato mondiale di calcio; una finale tutta europea tra due squadre, e casualmente due regni,  che non hanno mai hanno vinto una coppa del mondo.



Il Fiorino Olandese ha una lunga storia. Inizia a circolare nel XV secolo derivando il suo nome dal Fiorino di Firenze, la prima moneta d’oro ad essere coniata in Italia dopo la caduta dell’Impero Romano. Gulden, il nome olandese del Fiorino, significa appunto oro.

La compagine arancione del Fiorino Olandese è composta da: 5ct, 10ct, 25ct, 1G, 2½G, 5G, 10G,  50G. Gioca con un modulo particolarmente aggressivo detto Leone Rampante, preparato con cura nella sede di allenamento, la zecca di Utrecht. Dal 1980 la fascia da capitano è della regina Beatrix, consegnatagli direttamente dalla madre, regina Juliana

Olanda 1 Gulden 1965

Moneta nella foto: 1 Gulden 1965 [collezione privata]

Metallo: Argento 720

Dritto: volto della regina Juliana a destra (regnante dal 1948 al 1980)

Rovescio: stemma corona Olandese con leone rampante

Bordo: GOD * ZIJ * MET * ONS * (Dio sia con noi)

La Peseta Spagnola, più giovane della sfidante, nasce nel XIX secolo ed il suo nome significa “piccolo peso” riferendosi alla moneta spagnola già in circolazione nelle Americhe dal XVI secolo. Inizia a diffondersi in Catalogna a seguito della Guerra d’Indipendenza Spagnola.

La compagine rossa della Peseta Spagnola è composta da: 1pt, 5pts, 10pts, 25pts, 50pts, 100pts, 200pts, 500pts. Sede d’allenamento è la zecca di Madrid. Particolarmente forte in difesa grazie al suo modulo Colonne d’Ercole, risulta pericolosa anche in attacco per la carica del motto Plus Ultra in grado di trascinare la squadra alla vittoria. Indiscusso capitano dal 1975 è re Juan Carlos I

Spagna - 100 pesetas 1988

Moneta nella foto: 100 Pesetas 1988 [collezione privata]

Metallo: Alluminio-Bronzo

Dritto: volto del re Juan Carlos I a sinistra

Rovescio: stemma corona Spagnola tra le due colonne d’Ercole avvolte da un nastro con il motto PLUS ULTRA

Bordo: serie di gigli

FIORINO – PESETA: tu per chi tifi?

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Totò Docet

[10° grammo]

Le 20 Lire quadriga lenta:  tra le monete oggi più costose del Regno di Vittorio Emanuele III. Un esemplare in fior di conio (FDC), ossia non circolato, può valere oltre i 10.000€. Stiamo parlando di una moneta da 20 grammi di Argento 835.

Ciò è dovuto essenzialmente alla sua rarità. Infatti questa moneta è stata battuta dal 1936 al 1941 (tenetelo a mente) per una tiratura totale di 10.130 esemplari di cui 10.000 nel 1936. Sarà molto ma molto difficile che possiate averne una tra i ricordi dei vostri nonni; ma in ogni caso guardateci lo stesso, non si sa mai.

Queste 20 Lire fanno parte della serie impero che celebra appunto la nascita dell’Impero d’Italia, nel 1936, a seguito dell’invasione dell’Etiopia. Infatti, sul dritto della moneta, attorno alla testa del re si può leggere: VITTORIO • EMANUELE • III • RE • E • IMPERATORE

20 Lire “quadriga lenta” [fonte http://www.ilmarengo.com] – Ag 835 – 20g

Prima di arrivare al punto spero che abbiate gustato il rovescio: una figura femminile, allegoria dell’Italia, è seduta su una quadriga detta lenta proprio per il portamento calmo dei cavalli; l’Italia porta nella mano destra una vittoriola (simbolo di vittoria) e nella sinistra il fascio littorio. Il disegno è di Giuseppe Romagnoli; suoi sono i modelli di quasi tutte le altre monete del Regno, dell’Impero e di buona parte della Repubblica.

Adesso veniamo al punto: cosa può accadere ad una moneta che vale migliaia di euro? Quali pruriti può provocare un tale valore e quali iniziative può far intraprendere? So a quello che state pensando, ma non basta.

20 Lire “Quadriga Lenta” e “Chiaccherata” aggiungo. Già, perché si vocifera che negli anni ’70 siano stati battuti in maniera illecita un certo numero di “vecchie” 20 Lire quadriga lenta,  direttamente all’interno della zecca, o forse fuori ma con materiali provenienti comunque da questa.

Se fosse vero, ci sarebbero in commercio oltre a quelle originali dell’epoca, delle 20 Lire impero della dependance, come dice Totò nel film La banda degli onesti


Ecco, forse qualcuno deve aver apprezzato e tratto insegnamento dall’idea di Totò, al punto di trasformarla in realtà. Chissà

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